Soave (Estate 2011)

Ormai sono passati mesi e mesi, in cui per carenza di tempo ho trascurato di parlarne, ma mi sembra lo stesso il caso di raccontare un po' del giretto che ho fatto (con l'assistenza di Miky5%) l'estate scorsa e Soave.
Soave è un bellissimo borgo medievale del Veronese, famoso anche per essere patria dell'omonimo (e ottimo) vino. Non è molto grande e in un giorno si può vedere tutto.
L'accesso al posto è molto facile, perché attorno alle Mura del borgo c'è un ampio parcheggio che oltre che comodo è anche gratuito (qualcuno ancora capisce come favorire il turismo, per fortuna). Come dicevo, il vino Soave è un protagonista: lo si capisce già dall'ingresso delle mura, sopra il quale pendono sempre dei grappoli d'uva, e subito dopo dall'imponente cantina sociale. La via principale passa tra enoteche e negozi (purtroppo c'è anche una sede della Lega, ma in Veneto va così), e sale in modo più o meno ripido verso il Castello.
L'ingresso al Castello è a pagamento (se non ricordo male 5€, forse è un po' caro ma una volta vale la pena di vederlo). Si trova all'interno di una sua cinta di mura, che comprende al suo interno dei cortili. Ce n'è anche uno detto "Cortile della Madonna", dove anticamente si vedeva un'affresco della Madonna. Il volantino che ci hanno consegnato all'ingresso non lo diceva, ma l'affresco è stato quasi completamente cancellato dal tempo e dalle intemperie (ne restano appena poche tracce), per cui non perdete tempo a cercarlo.
Nel terzo cortile si trovano invece il mastio, all'interno del quale si trova anche un locale destinato quasi sicuramente alle torture (niente finestre, niente porte, solo una botola nel soffitto altissimo). Oltre al mastio nel cortile si trovano anche un pozzo in cui l'usura e l'attrito delle corde hanno lasciato scanalature nella pietra, e la "Casa del Capitano" (dove non è consentito scattare fotografie), un'abitazione medievale che ospitava al piano inferiore il corpo di guardia, dove si trovano anche diverse armature in esposizione oltre ad esempi dell'arredo dell'epoca, e qualche altro dettaglio sugli usi cruenti del periodo come anelli per legare i prigionieri.
Da una scala esterna si accede al piano superiore e destinato invece ai nobili. Si trova la sala detta "Caminata" per la presenza di un grande camino, decorata con stemmi nobiliari e soffitto in legno. Vi è poi la camera da letto del capitano, anche questa finemente ammobiliata, dotata di un affresco e completa di un inginocchiatoio (forse per pregare, dopo aver gettato qualche sventurato in fondo al mastio). Ci sono poi una sala da pranzo con un candelabro in ferro battuto e ritratti di vari nobili, uno studiolo con altri dipinti raffiguranti altri nobili, e la via di accesso al Mastio, dalla cui cima si gode di un panorama davvero notevole sul borgo e sulla bella campagna circostante (vi lascio indovinare quale sia la coltura principale).
Scendendo dal Castello abbiamo seguito una via alternativa che scende con delle scale e porta attraverso un parco dove è possibile leggere varie poesie, in diverse lingue (anche in dialetto), di autori più o meno conosciuti, sia italiani, sia stranieri.
Qualche consiglio
Se arrivate a Soave dalla Transpolesana secondo me è meglio che proseguiate fino all'A4, perché in caso contrario lungo la via potreste anche imbattervi nel campanile di Palù: una cosa che secondo il mio personale e modesto parere sarebbe meglio non vedere mai, con rispetto parlando.
Comprate una bottiglia di buon vino, prima di tornare a casa!
Link utili
Il Castello di Soave http://www.castellodisoave.it/
Consorzio Tutela Vini Soave http://www.ilsoave.com/
Ultimo aggiornamento (Sabato 14 Gennaio 2012 20:22)


